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Bonus Condizionatori 2020 e Detrazioni

Buone notizie per chi ha intenzione di installare un condizionatore o sostituire il vecchio modello. Anche per l’anno solare 2020 il Governo Italiano ha messo a disposizione un interessante bonus condizionatori che permette di risparmiare cifre non indifferenti. Non solo: a causa della crisi legata al Coronavirus-Covid-19 nel 2020 si potrà beneficiare del cosiddetto “Ecobonus 110%” a copertura totale delle spese di ristrutturazione e adeguamento energetico. E in questo caso rientra anche il condizionatore, ma solo a particolari condizionatori che ti spieghiamo all’interno di questo articolo.

Chi può fare richiesta per il bonus condizionatori?

Innanzitutto chiariamo cosa si intende per bonus condizionatori. Si tratta di un’agevolazione fiscale riservata a chi acquista ex novo o sostituisce un condizionatore con un modello a pompa di calore a risparmio energetico. Ci sono diverse modalità di accesso, ma in generale i beneficiari del bonus sono identificati in:

  • persone fisiche;
  • professionisti;
  • società di persone e capitali;
  • condomini;
  • associazioni di professionisti;
  • enti pubblici o privati (che non svolgono attività commerciali).

Può fare richiesta non solo il proprietario dell’immobile in cui sarà collocato il condizionatore, ma anche il detentore dei diritti di godimento dell’immobile in questione. Il beneficiario si identifica quindi in:

  • proprietario;
  • nudo proprietario;
  • titolare di diritti reali di godimenti (usufrutto, uso, abitazione);
  • locatori o chi gode del comodato d’uso di un immobile.

Nel caso di locatari o comodati d’uso, sarà importante possedere il relativo contratto come atto dimostrativo della situazione in atto.

Le tempistiche

Il bonus condizionatori, nelle sue varie forme, è valido per l’acquisto di un impianto effettuato dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2020. Per i condomini è esteso invece fino al 31 dicembre 2021.

Tutta la documentazione relativa all’acquisto è da conservare per la dichiarazione dei redditi che dovrà essere presentata nel 2021, in relazione alle spese sostenute nell’anno precedente.

Quali impianti sono ammessi?

L’obiettivo dell’agevolazione fiscale è aumentare il risparmio energetico e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. I nuovi impianti acquistati dovranno quindi rispettare alcune caratteristiche e avere una classe energetica molto alta. Per quanto riguarda la tipologia degli impianti acquistabili per ottenere il bonus, si tratta di:

  • climatizzatori di alta classe energetica;
  • termopompe;
  • deumidificatori con alta classe energetica.

I casi in cui è possibile richiedere ecobonus condizionatori?

Per accedere al bonus condizionatori, deve sussistere una delle situazioni elencate dalla normativa di riferimento. In particolare l’agevolazione fiscale si può richiedere:

  • in caso di lavori di riqualificazione energetica: ecobonus;
  • quando si svolge una ristrutturazione dell’immobile;
  • senza interventi di ristrutturazione, ma seguendo precise regole;
  • quando si usufruisce del bonus mobili.

Per quanto riguarda il 2020, il recente Decreto del Governo per il rilancio dell’economia post-lockdown ha previsto un Ecobonus del 110% che permette di abbattere le spese di ristrutturazione, acquisto di condizionatori compreso.

Vediamo nel dettaglio i casi.

Ecobonus 65%

La prima opportunità che illustriamo è il cosiddetto Ecobonus 65%, riservato a chi effettua lavori di riqualificazione energetica negli immobili. In questo caso si potrà sostituire il vecchio impianto di climatizzazione solo con un climatizzatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica. Il nuovo impianto dovrà infatti essere funzionale anche durante i mesi invernali e soprattutto rispettare le classi indicati dall’apposita tabella dell’Agenzia delle Entrate. Solo i climatizzatori che possiedono questi requisiti daranno diritto all’agevolazione.

L’importo massimo di spesa che si può detrarre con l’Ecobonus è di 46154 €, che saranno divisi in 10 rate annuali dello stesso importo diluite in 10 anni.

Con ristrutturazione

Si può accedere al bonus condizionatori anche in caso di ristrutturazione dell’immobile. L’acquisto del nuovo impianto dovrà però essere mirato al risparmio energetico, con tanto di documentazione del costruttore o installatore. A differenza dell’ecobonus, il dispositivo può anche essere privo della funzione riscaldante per l’inverno.

Il bonus ristrutturazione consiste in una detrazione fiscale del 50% sul prezzo di acquisto, per un totale massimo di 96000 Euro, anche in questo caso da dividere in 10 rate annuali dello stesso importo, diluite in 10 anni.

Senza ristrutturazione

Non hai in programma una ristrutturazione né interventi di riqualificazione energetica dell’immobile? Niente paura, in quanto è possibile ottenere la detrazione fiscale per l’acquisto di condizionatori anche in assenza di una ristrutturazione.

Le condizioni sono due:

  • devi sostituire un impianto vecchio con uno a pompa di calore ad alta classe energetica;
  • la detrazione sarà del 50% sull’importo speso per l’acquisto, l’eventuale consegna e l’installazione.

Il massimo della spesa accettata è di 48000 Euro, da dividere in 10 rate annuali dello stesso importo su 10 anni.

Bonus mobili

In caso di ristrutturazioni, è possibile accedere al cosiddetto “bonus mobili” che consente di avere un’agevolazione per l’acquisto di un condizionatore con alta classe energetica. Il totale massimo di spesa è di 10000 Euro, ripartibili in 10 rate annuali dello stesso importo, per dieci anni.

L’unica condizione è che l’acquisto dell’impianto deve essere successivo alla data d’inizio dei lavori di ristrutturazione.

La novità del 2020: Ecobonus al 110%

Con il recente decreto per il rilancio dell’economia italiana, è stato inserito un Ecobonus 110%: un’agevolazione che consente di abbattere i costi delle ristrutturazioni e delle riqualificazioni energetiche. Ma questo allettante bonus vale anche per l’acquisto dei condizionatori? La risposta è positiva, ma la sostituzione del vecchio impianto di condizionamento deve essere svolta insieme ad almeno uno dei seguenti interventi:

  • isolamento termico di almeno un quarto della superficie dell’immobile, con un massimo di 60000€ di spesa;
  • sostituzione della caldaia con impianti a condensazione centralizzati, con un massimo di 30000€ di spesa.

Attenzione: gli interventi dovranno comunque migliorare in maniera decisiva la classe energetica dell’immobile: almeno due classi!

Modalità di pagamento

Un aspetto molto importante da considerare è il pagamento dell’impianto. Per ottenere l’agevolazione sono consentiti esclusivamente due metodi di pagamento:

  • bonifico bancario parlante;
  • finanziamento con pagamento a rate.

Non saranno accettati, ai fini dell’agevolazione, pagamenti in contanti, assegni bancari o postali, con carta di credito o debito. Solo nel caso di bonus mobili saranno accettati pagamenti con carta di credito o debito.

Cosa indicare nella causale del bonifico

Non tutti i bonifici sono accettati in caso di bonus condizionatori. Questa modalità di pagamento deve infatti essere di tipo parlante, ovvero nella causale vanno obbligatoriamente inseriti i seguenti dati:

  • numero della fattura di acquisto;
  • riferimento alla Legge che contiene la normativa del Bonus;
  • Codice fiscale o partita IVA del beneficiario del Bonus;
  • Codice fiscale o partita IVA di chi ha ricevuto il pagamento.

Il bonus condizionatori è valido anche per gli acquisti online e su amazon?

Come abbiamo visto, si tratta di un’agevolazione fiscale molto interessante che consente un bel risparmio. Soprattutto se si è alle prese con le ingenti spese di ristrutturazione o riqualificazione energetica di un immobile.

Le procedure e requisiti che abbiamo elencato sono valide anche per gli acquisti online su portali dedicati ma anche su Amazon. Un’occasione unica per dare la caccia a grandi offerte e sfruttare l’ulteriore risparmio del bonus condizionatori.

Quali documenti servono?

Che tu decida di acquistare online o nei negozi fisici, per beneficiare del bonus dovrai richiedere e presentare una serie di documenti molto importanti. Senza di essi infatti, l’agevolazione fiscale non ti sarà concessa. Vediamo quali.

Per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione o riqualificazione energetica è fondamentale e obbligatorio inviare l’apposita comunicazione all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Entro 90 giorni dal termine dei lavori sull’immobile, bisogna compilare e inviare l’apposito modulo presente sul sito web di Enea.

Quali documenti conservare:

  • scheda firmata inviata ad Enea;
  • schede tecniche del condizionatore o impianto installato;
  • certificazione del fornitore per gli impianti di potenza nominale inferiore ai 100 kw;
  • per impianti con potenza nominale pari o superiore ai 100 kw certificazione del tecnico abilitato iscritto all’Albo Professionale che attesti i requisiti tecnici per accedere al bonus.

 

È possibile ottenere lo sconto immediato?

Nel Decreto 2020 per il rilancio dell’economia italiana, è stata inserita una possibilità alternativa alla detrazione fiscale. L’articolo 121 prevede infatti che al posto delle varie agevolazioni fiscali, si possa ottenere:

  • sconto immediato del valore dell’agevolazione fino all’importo massimo uguale alla somma dovuta. É anticipato dal fornitore che effettua gli interventi (quest’ultimo lo recupera con un credito di imposta);
  • cessione del credito: l’importo viene trasformato in credito d’imposta.

Non ci sono più scuse: è il momento giusto per sostituire gli impianti. Grazie al bonus condizionatori, si raggiungono due importanti obiettivi. Il primo è la salvaguardia dell’ambiente, già messo a dura prova in questi anni. Il secondo è un grande risparmio energetico, e quindi economico: meno spese, aria sana e un bel risparmio nel tempo.